#pandemia zona rossa. La regola delle 10.000 ore

Chissà se vi è mai capitato di incontrare i libri di Malcolm Gladwell, un americano che ha scritto diverse cose interessanti. Il suo libro più famoso è certamente The tipping point, letteralmente quanto a mio parere malamente tradotto come Il punto critico, che parla tra l’altro di epidemie e pandemie; ma non mi sembra di averlo visto citato in giro, seppure di tipping point, cioè di picchi dei contagi, e di come scenderne si sia parlato parecchio.

A me però Malcolm Gladwell è venuto in mente in questi giorni, di vacanza e di tennis, per la sua teoria delle diecimila ore. Che vuol dire semplicemente che per padroneggiare davvero una pratica, che sia uno sport, uno strumento musicale, i ferri da maglia, la zappa o altro, bisogna starci almeno diecimila ore. Solo dopo diecimila ore la nostra abilità in quella pratica sarà tale che ci muoveremo con disinvoltura, come se ci venisse naturale, e saremo in grado di improvvisare, di inventare, di creare.

Gladwell ne parla più volte, soprattutto nel libro Fuoriclasse, con esempi di genere svariatissimo. Ci sono per esempio i Beatles, che soprattutto durante una trasferta in Germania hanno dovuto fare così tanti concerti che suonavano in continuazione. Ovviamente la teoria è stata criticata e contestata.

Io però ho pensato a due cose che faccio con disinvoltura, e sono lo sci e il lavoro a maglia. E sono sicura che li ho praticati per più di 10.000 ore. Ricordo ancora le giornate passate con i miei fratelli su e giù dalle piste, con qualsiasi tempo, temperatura e condizione della neve, primo impianto a salire e ultimo a scendere, panino in seggiovia o altro impianto di risalita, cioccolato in tasca per i cali di zucchero. E so quanto tempo ho passato a sferruzzare, quanti maglioni giusti e pure quanti sbagliati ho fatto.

Chissà quando raggiungerò le 10.000 ore di tennis. Forse mai, avendo cominciato da grande. Ma mi accorgo che più gioco e più la racchetta comincia ad assomigliare a un prolungamento naturale delle mie braccia, come gli sci per me sono un prolungamento naturale dei piedi. E non vedo l’ora di diventare veramente disinvolta. Perché c’è un’altra cosa bellissima delle 10.000 ore: una volta che le hai fatte valgono per sempre. Puoi stare fermo altre 10.000 ore o giorni, e quella pratica acquisita resterà tua.

Bello no?

Buona giornata

Anna da Re

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