#pandemia zona gialla. Ma le case sono esseri viventi

Sembrerebbe che le case appartenessero alla categoria degli oggetti inanimati. Cemento, mattoni, piastrelle, legno tagliato, stoffe, metallo, ferro, materiali sintetici, vetro, plastica.

Però voi provate a trascurare una casa.

Ora che poi le abbiamo abituate a starci sempre, e quindi a occuparci di loro con costanza e attenzione, sono diventate ancora più esigenti.

Metti che una settimana vai a farti il vaccino, il giorno dopo sei K.O., il giorno dopo ancora devi recuperare il lavoro accumulato, il giorno successivo vai in ufficio che ci dovevi andare il giorno che eri K.O. e ovviamente non ci sei andata, e arriva il venerdì che dovresti anche organizzarti per il fine settimana che anche questo vai al lago seppure partendo il sabato mattina. E che magari la sera hai pure delle riunioni con le tue associazioni di volontariato.

Metti che sei riuscita a nascondere nella cabina armadio tutti i vestiti e la biancheria lavata ma non stirata, che hai comunque riposto nei cassetti le cose che comunque non vanno stirate. Metti che hai separato le cose che si erano accumulate sulla poltrona, quelle da lavare nel cesto della biancheria sporca, quelle da riutilizzare nei loro cassetti.

Metti che sei andata a fare la spesa, per quanto minimale le sporte pesavano dei quintali.

Alla casa non basta. Ti fa notare che l’hai trascurata con piccoli dettagli: un gatto di polvere che spunta da sotto il divano, un cumuletto di sporco in un angolo, il cestino della carta che non ne vuole sapere di contenere altri rifiuti. Ti ricorda anche che hai una lampada rotta da qualche mese, degli orologi a cui andrebbe cambiata la pila. Te lo dice con un certo piglio, che potresti essere un po’ più organizzata, un po’ più efficiente.

Ebbene cara casa, io ti voglio molto bene e sto molto bene con te e ho intenzione di continuare a starci, ma per quanti dispetti tu mi faccia, io più di quello che faccio non riesco e non voglio fare. Quindi troviamo un modo di convivere sereno, tu fai il tuo e io faccio il mio.

Che ne dite?

Buon weekend intanto!

Anna da Re

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