Capelli che crescono, fermacapelli che tornano in uso, considerazioni sul tempo che passa

Oggi parlo di capelli. Di quanto sono importanti. Di quanto raccontano di noi, e infatti non sopportiamo che ci sia una sfasatura tra come ci sentiamo e come i nostri capelli si mostrano, non sopportiamo che non ci rappresentino.

Oggi dopo tanti anni ho potuto legarmi i capelli. C’è voluto un anno e qualcosa: da cortissimi a lunghi abbastanza per legarli in una piccola coda. Una codina di topo, ma con un bel fermaglio.

La cosa bella dei capelli lunghi è poterli acconciare in modi diversi. Certo a me devono crescere ancora un bel po’ per farmi per esempio uno chignon, acconciatura che da sempre ritengo elegantissima. Ma ho pazienza, se sono riuscita ad arrivare fino a qui posso anche andare oltre. E godermi la varietà di look che con il supercorto mi era preclusa. Non che lo voglia denigrare, quel corto corto che mi ha fatto compagnia per gli ultimi 5 anni. Corrispondeva al modo in cui mi vedevo in quel momento e a come volevo che gli altri mi vedessero. E ora mi sono concessa di cambiare idea, prima ancora di cambiare look. Mi sono concessa un pezzetto di libertà, vi potrei dire: non solo la libertà di acconciarmi in modo diverso, ma quella di sentire i capelli sul viso, sentirli che si muovono con il vento, passarci le mani. Gesti che ho fatto per tanti anni nella mia vita e che a un certo punto, per tutta una serie di circostanze, erano diventati troppo femminili, troppo personali, troppo mie per potermeli portare in giro tranquillamente. Ma il tempo passa e se lo usiamo per conoscerci meglio, per essere più consapevoli di chi siamo, per affrontare il mondo con il coraggio di essere quello che siamo, allora possiamo tornare ai gesti che ci hanno accompagnato e definito per una vita, riprenderceli e tenerceli stretti, perché ora sappiamo davvero che cosa valgono per noi.

Guardavo su Instagram in questi giorni quante belle signore con i loro capelli grigi o bianchi portati lunghi, chi lisci e chi mossi, chi legati in una coda o uno chignon. Signore con le loro rughe e i loro segni del tempo, quelli di Anna Magnani, certo, quelli della vita vissuta intera. È molto bello che siamo in tante a fotografarci su Instagram così come siamo, silenziosamente rivendicando un diritto che dovrebbe essere naturale, quello di invecchiare serenamente e in bellezza, prendendosi cura di sé, apprenzzandosi e rispettandosi.

Ovviamente c’è voluto un po’ di lavoro: trovare il parrucchiere che facesse il taglio giusto, lo shampoo e il balsamo che lavino senza fare danni, il phon che non li strini. Per me sono stati determinanti Ringana, di cui mi fa sempre un po’ ridere ricordare quando la mia amica Patrizia, che è il mio fornitore Ringana, mi ha detto i capelli sono morti e quindi li si lava come un pavimento, e il phon Dyson, che come tutti i prodotti Dyson è veramente diverso e sul serio non brucia i capelli.

Buon pomeriggio!

Anna da Re

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