Le domeniche

Le domeniche

C’era una volta un mondo in cui la domenica era davvero diversa dagli altri giorni. Era il giorno in cui si dormiva, si andava a messa, si mangiava un pranzo più curato, oppure si andava in gita, insomma c’era l’idea di un tempo più lento, di svago, di piacere. Poi certo c’erano domeniche orribili e spesso le cose non andavano come avremmo voluto.

Poi tra l’influenza dello stile di vita americano, gli eccessi del consumismo, la separazione labile tra tempo di lavoro e tempo libero, la secolarizzazione della società e mille altri cambiamenti negli stilo di vita, la domenica assomiglia di più agli altri giorni della settimana. È sempre uno stacco, quando si lavora, ma spesso è anche un tempo che va riempito con tutto quello che non si è riusciti a fare durante la settimana. Così addio riposo.

E quando si è in pensione? Prima di andare in pensione, in quel tempo sospeso e anche di timore del “grande cambiamento” si pensa che tutti i giorni saranno come la domenica. Quando invece in pensione ci si è davvero, e si sono palesati interessi e attività tali per cui c’è quasi più da fare di prima, e però il fisico ha delle sue esigenze, la domenica come riposo diventa un piacere che si cerca di concedersi il più possibile. Quel riposo che viene dal non avere nulla da fare. Il che non vuol dire che non si fa nulla. Ma lo si fa senza obbligo, senza programma, senza tempo prestabilito.

Come oggi qui a Prim’Alpe.

Che sì, ho aperto il museo e i bagni e darò informazioni e venderò il miele. Ma il resto è riposo. E se ne ha bisogno pure quando si è in pensione.

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Sono Anna

Benvenuti su ChicAfterFifty. Nato 10 anni fa come blog di moda per signore, appunto after fifty. Dopo la pandemia la moda non mi è più sembrata così importante. E allora parlo di libri, di ambiente, di posti belli, di cose belle.

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