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Continue reading →: Cosa fare a Parigi: riscoprire la meravigliaLa bellezza è ovunque, e così la meraviglia nel quotidiano. Avevo una giornata a Parigi, una sola. Ho visto la mostra di Robert Doisneau al Musée Maillol, quella di David Hockney alla Fondation Louis Vuitton che, by the way, è opera di Frank Gehry. Entrambe le mostre raccontano il mondo…
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Continue reading →: Cosa fare in viaggio: aspettareL’attesa è parte del viaggio. Anche se i treni sono in orario, c’è sempre del tempo tra l’uno e l’altro. Le stazioni sono i luoghi non luoghi per eccellenza, dove potresti stare ore a guardare quelli che passano e chiederti se partono o arrivano, per dove o da dove, e…
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Continue reading →: Cosa fare quando fa caldo: bere acqua con sciroppo di sambucoTengo nel frigo dello scriroppo di sambuco. Ne metto un dito in un bicchiere molto grande e ci aggiungo dell’acqua. Ne viene una bevanda appena dolce e dissetante. Quando ero piccola e passavo le vacanze ad Alverà vicino a Cortina, e i montanari del posto andavano a fare fieno, e…
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Continue reading →: Cosa scrivere quando si resta senza paroleChe poi forse non è proprio vero, che sono rimasta senza parole. Però ne vedo, e talora ne leggo, troppe. A vanvera o motivate, sono comunque troppe. Si fa fatica a capire cosa sta succedendo, su questo sembriamo tutti d’accordo. E in generale siamo stanchi. Facciamo troppo, e quel troppo…
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Continue reading →: Cosa fare: portare il progetto “Moda e rifiuti tessili” a MilanoEccoci allestiti, sta per cominciare @riverberi.festival, una nuova tappa del nostro progetto su moda e rifiuti tessili. Domande e tentativi di risposte. Se siete a #Milano venite a trovarci @legambiente_monza #bellezza #progetti #moda #fastfashion #rifiuti #modacircolare #sostenibilità #ageinggracefully #volontariato E sì, sono consapevole che il mondo sta attraversando un momento…
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Continue reading →: Amorevolezza: che bella parolaStavo tornando a casa da Milano, ero ferma al semaforo davanti all’Istituto dei Salesiani. Ci sono dei cartelloni di parole, scritte con corpi diversi. Tra queste spiccava, o forse io ho notato, perché non era in un corpo particolarmente grande, la parola “amorevolezza”. Che bella parola, ho pensato. Una parola…
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Continue reading →: Cosa leggere: Kala, di Colin Walshhttps://www.pulplibri.it/colin-walsh-la-ferocia-e-la-grandezza-delladolescenza/
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Continue reading →: The answer is blowing in the wind 1967https://www.facebook.com/share/v/1Fzhoqve3t/?mibextid=wwXIfr 58 anni fa, Giorgio Gaber e Caterina Caselli cantavano Blowing in the wind in Tv. Tv di stato. Negli anni della guerra fredda. Se non si fa il conto non sembrano così tanti anni. E non sembra possibile che siamo di nuovo affacciati sul limite del nostro disastro, con…
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Continue reading →: Cosa leggere: quello che mi hanno mandato Neri Pozza e La nave di TeseoPoco fa suonato il postino (1 volta sola) e mi ha portato dei nuovi libri. Grazie @neripozza e @lanavediteseo! Libri che avevo chiesto… non sapete quanti altri ne choederei. Ma mi trattengo, che già così sono sommersa. Ora bisogna darsi una mossa e finire le recensioni parzialmente scritte e concludere…
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Continue reading →: Case dove mi piacerebbe abitareHo sempre guardato molto le case. E sempre un po’ immaginando come sarebbe abitarci. A Canzo, quando salgo a Prim’Alpe dal paese, passo davanti a una villetta liberty che ha una grande grazie compositiva e che è molto ben tenuta. Non è certo la più bella delle case di Canzo,…






