Come vestirsi quando si è stanchi dell’inverno ma è ancora freddo. A Monza

Non è stato un inverno particolarmente freddo, lo so. Ma vorrei lo stesso che finisse. Sono soprattutto stanca dei vestiti invernali. Però è ancora abbastanza freddo perché quei vestiti siano necessari. E sono ancora senza telecomando.
Che fare? Un #selfieatthemirror!

Sono proprio stanca dei vestiti invernali. Di questi mesi in cui ci si mette dei pullover pesanti e le magliette a maniche lunghe, oppure  un maglione leggero ma con sopra la giacca, e se ci si mette la gonna ci vuole sopra un cappotto lungo e gli stivali alti. Ho l'impressione di avere sempre indosso le stesse cose! Voi che ne dite?

 

In realtà la mia stagione preferita è la tanto vituperata mezza stagione, che per fortuna arriva due volte all'anno. Quella in cui tutti dicono che non sanno cosa mettersi. Io che adoro gli strati invece sono felice, perché mi sembra di avere milioni di possibilità e di combinazioni, mi sembra che il mio guardaroba si moltiplichi e di potermi vestire in un modo davvero diverso ogni giorno! Certo anche l'estate mi piace da morire, e mi sembra che i vestiti estivi mi stiano meglio. Insomma tutto meno che l'inverno!

 

E manca ancora un mese. Poi probabilmente la primavera sarà nell'aria e sarò libera di fare i miei mix and match!

 

Oggi sono in versione Dress Down Friday… d'altro canto è venerdì! Sono ancora senza telecomando, e quindi mi sono fatta un #selfieatthemirror. Con un paio di jeans molto scuri e dritti (Gap), un cardigan handmade supersoffice e supercaldo, e sotto una maglietta a righe di Petit Bateau (ovviamente a maniche lunghe) e i Blundstone. Un classico keep it simple, #50chic e #chicafter50. A cui ho aggiunto il tocco vagamente zarina del cappello di pelo!

 

Grazie ai viaggi in treno ho quasi finito City on fire di Garth Risk Hallberg. Martedì esce in italiano come Città in Fiamme e oggi c'era un articolo su La Repubblica che lo stroncava dicendo che gli americani non se lo sono comprato nonostante le critiche molto buone. Si può capire che di fronte a un libro di 900 pagine ci si chieda come si farà a trovare il tempo per leggerlo… e io l'ho cominciato prima di Natale e lo sto finendo ora. Però ne vale la pena. E alcune parti sono bellissime e commoventi…

 

Buona giornata!

Anna da Re

 

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