Come vestirsi per contenere l’irritazione. A Monza

Eh, sì, oggi mi sento irritata e ne ho anche dei buoni motivi. Ma bisogna contenerla, l'irritazione. Con il sorriso innanzitutto… perché una fashion blogger di cinquant'anni mica si può permettere di non sorridere….

Ieri sera sono tornata a casa ancora più stanca di sabato. Avevo giocato a tennis ancora, e forse non è stata una grande idea.

 

Comunque, forse avevo un sesto senso, sono andata a controllare la bici. E niente più bici. Neanche la traccia della catena. Come se avessero un passpartout con cui aprirla, questi ladri che a Milano tutti sanno che ci sono ed evidentemente ci sono anche a Monza. Non puoi lasciar fuori una bici per più di un giorno, a meno che non sia un catorcio invece di una bici… E pensare che quando avevo comprato questa bici (dopo che me ne avevano rubata un'altra) avevo fatto un investimento in un catenone…. Ma ero così stanca che quasi non ho reagito.

 

Ma mi è rimasta l'irritazione. Che non va via con il sonno.

 

Poi stamattina sono venuta al lavoro in macchina, perché volevo avere la macchina in ufficio just in case. Una coda unica. Noiosa. E a un certo punto, si procedeva a passo d'uomo, ma di uomo lento, mi sono fermata per togliermi il cappotto. Apriti cielo! Quello dietro ha cominciato a strombazzare, come se peraltro avessi potuto muovermi!

E poi la stagione che va all'indietro. Fa sempre più freddo. Certo, dopo quel dicembre così mite febbraio ci doveva punire. Ho dovuto ritirare fuori il cappotto di montone. E forse anche l'irritazione fa sentire di più il freddo?

 

Che fare allora? Come vestirsi?

 

Prima di tutto sorridere. A se stessi, alla macchina fotografica, al pubblico del blog! Guardate il mio #selfieatthebreakfasttable. Direste che sono irritata? Sono sicura di no.

Mettetevi qualcosa di caldo. Dimenticatevi il desiderio di qualcosa di leggero e la voglia di una gonnellina svolazzante, o le immagini soleggiate dei giornali di moda. Io mi sono messa un pullover pesante, una gonna di lana e gli stivali alti.

Guardate la bellezza degli alberi: pur con i rami nudi, sono pieni di fascino. O il cielo: anche grigio, la sua vastità arriva dritta all'animo. Basta guardare.

Buttatevi nel lavoro o nello studio: all'inizio sarà difficile trovare la concentrazione, ma una volta partite sarà la cura migliore!

 

Buona giornata!

Anna da Re

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