Cronaca dalla prima fila. Alla sfilata di Binf. A Milano

E' la mia seconda sfilata, ma la prima in prima fila. Che esperienza! Che se leggete più avanti ve la racconto. E siccome in questo pezzo posso mettere solo una foto, farò uno speciale per farvi vedere tutto quello che ho visto. Quindi non dimenticatevi di seguire sempre il blog!

Il Binf Fashion show è un evento multibrand: The Hooded Paris, La Cles, Lenkalor, Marta Zampolini e Divissima sfilavano venerdì sera uno dietro l'altro, come un unico show che offriva così una grande varietà di stile e modi di vestire.

 

C'ero andata con la sensazione che si trattasse di vestiti da ragazze piuttosto che da signore cinquantenni. Però sapete che sono curiosa di tutto, e proprio qualche giorno fa avevo scritto un pezzo per Giorni Moderni in cui raccontavo quali vestiti si potessero rubare dal guardaroba delle ragazze e come portarli. E poi l’ispirazione viene dalle fonti più diverse…

Dei cinque marchi, il primo a sfilare è stato The Hooded Paris, che propone una sorta di streetwear. Devo essere onesta, e voi sapete che lo sono, e dirvi che non li ho trovati molto interessanti.

 

Mentre La Cles, La Cles mi piace. Li conoscevo già, ma mi ha entusiasmato vedere gli abiti così da vicino. La loro filosofia è quella dell’”eleganza consapevole”: il loro tessuto prediletto è la "peace silk", che propongono in colori e fantasia che ricordano vagamente l’India. E contribuiscono a dei progetti di lavoro femminile in Africa. Il vestito giallo che ho scelto per la foto è lovely anche se un po’ giovane: però riesco perfettamente ad immaginarmi con quel vestito indosso e dei sandali bassi, a passeggiare sul molo di Malibu… credete che me lo darebbero, quel vestito, con questa prospettiva? Beh, sperare si può sempre!

 

I paesaggi notturni di Lenkalor erano dei vestiti molto strutturati, alcuni da sera, molto ricchi nelle pieghe e nei movimenti e generosi nella quantità di stoffa. Damascata spesso, nei toni scuri del verde bottiglia, del blu e del nero. Con dei luccichii, ogni tanto. Drammatici, scenici. E poi mi sono piaciuti i “trasformisti” di Marta Zampolini, con una semplicità ricercata e degli abbinamenti di righe facili facili, da estate in città.

 

Per essere onesta e sincera di nuovo, la collezione di Divissima era veramente cosa per giovani. Bikini brasiliani, striminziti seppure ricchi di dettagli. Che quando hai compiuto i quaranta e poi i cinquanta, di esporti così non ti viene proprio voglia!

 

Questo è quanto. Sono stata felice di avere un posto in prima fila e l’opportunità di partecipare ad una sfilata come se fossi di casa nel fashion business. Ringrazio tanto Binf, e ci vediamo al prossimo show!

 

Buona giornata, e non dimenticate di guardare la sezione Special! Vi avviso io quando è pronta!

Anna da Re

 

 

 

 

 

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