Sì, il titolo inganna. Ma è anche divertente, e quindi ho deciso di lasciarlo. Che ne penseranno Google e il SEO? Non ne ho idea. Ma il divertimento è il senso di scrivere questo blog, per me, e di voi per leggerlo, no?

Si, il titolo è un po’ fuorviante.
Ma seguitemi.
Certe volte non mi rendo conto di quanto sono fortunata.
E’ vero che cominciavo i miei post su Ciabattine con la frase “sono una donna fortunata”.
Ma da quando non scrivo più su quel blog non uso più nemmeno quell’espressione.
E poi, stamattina, mentre pensavo a che cosa avrei scritto oggi (dato che il telefono continua a rifiutarsi di collegarsi con il telecomando), mi sono resa conto di quante cose faccio e imparo grazie a questo blog.
E ho sentito l’urgenza di scriverlo.
Continuerò la visita guidata di casa mia, non preoccupatevi.
Solo, oggi dovevo cogliere questo slancio e svilupparlo.
Ieri per esempio sono andata a bere una cosa con la mia amica Verde Alfieri, che crea gioielli e li mostra sul blog Alfieri Jewel Design, per parlare di nuovi progetti e nuove cose da fare insieme. E’ sempre bello e arricchente chiacchierare con un amico/amica. E non credo che si possa essere creativi da soli, isolati. Gli scambi alimentano la creatività, di qualsiasi tipo. E la mia relazione con Verde si è sviluppata grazie a questo blog.
Poi ho pensato alle lunghe chiacchiere con Antonio Nesti, quando sono stata al suo “negozio delle meraviglie”. Antonio non è solo una fonte infinita di storie, ha anche quell’approccio arguto e scanzonato che è tipico dei toscani. Ci sono cresciuta, in Toscana, e ci vado spesso, per cui so di cosa sto parlando. A un certo punto se ne è venuto fuori con l’espressione “lui sa dove dorme il polpo”.
Questa non l’avevo mai sentita.
Mi è piaciuta un sacco.
Me la sono annotata.
Gli ho chiesto cosa voleva dire, ma non ho avuto una risposta precisa.
Dal contesto ho più o meno capito, e poi ci ho rimuginato.
E oggi ho deciso di usarla.
Ho anche deciso che io sono quel tipo di persone che non lo sa, dove dorme il polpo.
E penso che sia una buona cosa.
Il polpo non dorme mai nello stesso posto. Si muove in modo imprevedibile. Per cui se pensi di sapere una cosa così incerta e mutevole, sei un po’ arrogante e rischi di sbagliarti di grosso.
Se invece ammetti che non sai ma osservi e sei attento e acuto, puoi imparare dove dorme il polpo nel momento in cui lo cerchi.
Nè prima. Nè dopo. Ma nel momento giusto per te.
E penso sia una cosa che si applica a molte situazioni.
Spero che Antonio legga questo post e mi dica cosa ne pensa.
E voi che ne pensate?
Oh, i vestiti!
Sono davanti allo specchio della mia camera da letto (vi ci porto presto) e indosso i jeans cropped, una maglia a righe, un pullover blu fatto a mano e le scarpe psichedeliche. Relaxed elegance per una giornata pensosa! E #50chic senza alcun dubbio!
Buona giornata!
Anna da Re







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