Il piacere di un armadio ordinato. E del dress down Friday. A Monza

Magari se siete anche voi come me, che all'ordine ci siete arrivati dopo un bel po' di tempo e un apprendimento classico per tentativi ed errori, magari lo apprezzate di più. Così come il relax di vestiti davvero comodi
 

Se vi aspettavate che scrivessi di ieri, beh vi devo deludere.
Anche se questo blog ha la forma di un diario, scrivo quello che mi va di scrivere, senza rispettare una sequenza.
Mi piace sentirmi libera, qui.

 

In questi giorni per esempio mi è capitato di leggere diversi pezzi sull’armadio perfetto e su quello che fanno le persone ordinate.
Ho letto anche dell’importanza di dare delle informazioni utili, o delle idee utili, ai propri lettori e follower. E so che non è una cosa che faccio molto. Ed è una cosa che potrei migliorare. Potrebbe stare nella mia lista delle cose da fare nel nuovo anno, che ne dite?

 

Per essere onesta con voi come vi aspettate che sia e come sapete che sono, non è che mi senta una persona che può insegnare molto. E sì, mi sto contraddicendo con quel che ho scritto ieri e nei giorni scorsi. Per dirlo meglio, sento che ci sono delle cose che posso insegnare, ma la moda e lo stile sono cose che non saprei come insegnare. Direi che finora ho provato a farvi da esempio. Forse dovrei fare un passo avanti e cominciare ad insegnarvi anche della teoria. Che vuol dire che mi devo mettere a studiare, e che non sarà facile. Il che lo rende però molto interessante!

 

Comunque, tornando all’armadio ordinato, io penso che sia un vero piacere. Aprirlo e poter vedere tutto quello che hai, così che puoi scegliere e creare e mescolare. Sapere dove riporre le cose e quindi poterlo fare rapidamente. Sì, sono tra le piccole cose che mi danno felicità.

Ed è anche facile, alla fine. Io separo le cose per genere: raggruppo le gonne, i vestiti, le giacche, i pantaloni, le T-shirt, i pullover, la biancheria, le calze, l’abbigliamento sportivo. E ci sono arrivata per tentativi ed errori. Tuttora ogni tanto cambio l’ordine, quando magari mi viene in mente che in un altro modo sarebbe meglio. E ho anche imparato, con il tempo, che più spesso rimetti in ordine meno tempo ci metti e meno ti spaventa il farlo. Non sono di quelli che lo fanno metodicamente tutte le sere, ma cerco di non far passare troppi giorni e troppo accumulo…

 

E oggi avevo veramente voglia di dress down Friday. Anche se non si usa più granché. Ho lavorato meno, questa settimana, ma avevo accumulato parecchia stanchezza, e sabato e domenica mi aspettano degli eventi di lavoro. Così ho deciso di mettere dei pantaloni di velluto, il modello 1969 di Gap, che sono morbidi e comodi e davvero piacevoli da indossare, una T-shirt a maniche lunghe a righe (che purtroppo non potete vedere) sempre di Gap, un pullover oversize di cachemire e seta che ho preso al mercatino di Ancona la scorsa primavera, e i Blundstone.

 

Molto basico. Ma sempre #50chic!

 

Buona giornata!
Anna da Re

 

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