Come vestirsi per dare inizio al progetto “restituzione”. Con Legambiente. A Monza

Stasera incontrerò un paio di persone della sede di Monza di Legambiente, per decidere che cosa posso fare per loro. Come vedete sono già allo step 2 del piano di restituzione…
 

E così il progetto “restituzione” è cominciato.

 

Prima c’è stata la lezione ai ragazzi del Liceo Enriques di Livorno.

Stasera invece incontrerò due persone della sede di Monza di Legambiente, per capire cosa posso fare per loro.

Vi ricordate il famoso messaggio di J.F.Kennedy “Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”.
Ci siamo completamente dimenticati del senso e della forza di questo messaggio. Tendiamo a pensare che dovremmo avere di più, che siamo in credito con la società, con gli altri, con il mondo. Non sembriamo capaci di capire il senso profondo e vero dello scambio. Non più.

 

Vi dò un piccolo esempio, partendo da una cosa che mi è appena successa. Una mia amica ha messo su Facebook un annuncio in cui offriva un paio di librerie che non le servivano più. Ho visto le foto, ho preso un paio di misure e ho pensato che sarebbero state perfette per completare l’arredamento della mia casetta. Sono bianche e neutre. Basiche e utili. Perfette per essere riempite di libri e ricordi.

Era un po’ che guardavo librerie su vari siti internet, incapace di decidere quale sarebbe adatta per me. E avevo fatto un paio di giri da Ikea, dove però mi aveva frenato la necessità di montare quel che compravo. Arte della quale sono totalmente digiuna e che non ho nemmeno voglia di imparare. E quindi mi sono sentita molto fortunata e ho detto a Francesca, la mia amica, che le avrei prese volentieri. Le ho chiesto quanto avrebbe voluto e lei mi ha detto niente, e che anzi era contenta che quegli scaffali potessero continuare la loro vita e i loro servizi da un’altra parte. Io le ho detto che le ero molto grata, e lei mi ha ricordato che qualche anno fa le avevo dato un cardigan fatto a mano da me perché lo vendesse ad un mercatino di raccolta fondi per la scuola dei suoi figli.

E ha sottolineato così quello che io sento con grande forza: che se si supera la necessità di simmetria (aspettarsi e voler ricevere da coloro ai quali abbiamo dato, dare e poi ricevere subito dopo) ci si accorge che si riceve tanto, e che si riceve più di quanto si dà!

 

Come vestirsi per questi pensieri?
Ho una gonna di pizzo nera di Pimkie, un pullover a collo altro grigio (che viene dal mercatino di Ancona e ha perso l’etichetta), dei collant molto carini con delle roselline (Philippe Matignon) e gli stivaletti di Frau. Ancora una volta, semplice semplice, #50chic #50chic!

 

Buona giornata!
Anna da Re

 

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