Una parola che amo e un’espressione che odio. A Monza

"Cura" è una parola che amo, e un impegno che mi sento di prendere di fronte al mondo e a me stessa. "E' uguale" o "Tanto è uguale" è un'espressione che detesto, e guarda caso vuol dire proprio l'opposto della cura.
E voi che ne pensate?
 

Stamattina stavo camminando per venire al lavoro, e stavo pensando al mio post quotidiano, a cosa avrei avuto voglia di scrivere. Avevo un po’ di idee in testa, non tutte praticabili.

Poi mi sono venute in mente due parole, o meglio una parola e un’espressione.

La parola è “cura” ed è una parola che amo. Mi è venuta in mente stamattina mentre mi vestivo, mettendomi dei pantaloni grigi, una T-shirt grigia e un pullover di cachemire grigio e una giacchina nera, e pensavo se avrei messo la stessa cura nel vestirmi se non avessi avuto il blog. E la risposta è sì. La cura è una cosa che mi preme molto. Che mi piace applicare a tutto: che sia come lavare un golfino di cachemire o una maglietta basica, mettere via un libro o pulire l’argenteria, dar da bere a una pianta o pulire i ciottoli del giardinetto davanti casa. E cerco di trattare con la stessa cura quello che è mio e quello che è pubblico (e questa è una delle ragioni che mi ha spinto al lavoro volontario con Legambiente). E cerco di trattare anche le persone, con cura. E vi posso assicurare che fare le cose con cura dà una soddisfazione infinita, che non si può neppure paragonare a quella di essere incuranti…

La seconda parola è in realtà un’espressione, ed è “è uguale” oppure “tanto è uguale”. Sono stati i miei amici di Livorno a farmici pensare. Un po’ perché è una tipica espressione adolescenziale e la mia amica Patrizia è quell’insegnante con cui ho fatto la lezione sulla reputazione digitale di cui forse vi ricordate che vi ho parlato qui sul blog. Un po’ perché si parlava di espressioni odiose e questa era la prima in classifica. La detesto prima di tutto perché è falsa. Ogni momento è diverso, e quando è passato è passato e il momento dopo è un’altra cosa. Ogni persona è diversa dalle altre. Quindi se vi capita di chiedere qualcosa e ottenere un’altra cosa che “tanto è uguale”, avete il diritto, e il dovere, di protestare e ribellarvi! E guarda caso, il “tanto è uguale” è proprio il contrario della cura…

Che ne pensate?
Avete altre parole che amate oppure odiate? Volete raccontarmeli?

Intanto buona giornata!
Anna da Re

 

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