#iorestoacasa giorno 49. Lasciamo le cose dove sono

Sono appena tornata dalla mia passeggiata crepuscolare. Costeggio il parco per un bel tratto, e lo vedo al di là di una cancellata. È nella sua forma migliore, aprile sarà anche il più crudele dei mesi ma è anche il più verde e il più profumato dei mesi, e anche se è un parco che è stato costruito e che quindi è nato con un progetto preciso, io trovo che questo stato un po’ selvaggio gli doni molto. Come quando si torna dalle gite spettinati, un po’ sudati, coloriti in viso, con i vestiti stropicciati e la leggerezza nel cuore.

E ho pensato vedi, bisogna lasciare le cose dove sono.

alberi

Vale per il parco, vale per i fiori, vale per gli animali. Per dire, se quei pipistrelli li si lasciava nella loro foresta in Asia, mica stavamo rinchiusi per il Coronavirus, adesso.

Chissà perché non ci basta guardare, riempirci gli occhi e il naso, e portarci a casa la memoria, dei posti e della natura. Certo che potremmo anche impararlo.

Tutto qua? Sì, per oggi tutto qua.

Buona fine di weekend!

Anna da Re

 

3 risposte a "#iorestoacasa giorno 49. Lasciamo le cose dove sono"

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