Tempo di temporali. E di fermarsi un momento

Spesso succede, che i primi giorni di giugno sono più brutti di quelli di maggio. Pure più freddi. E quest’anno non fa eccezione.

Mi sono presa una pausa temporale.

pioggia

Sto guardando il diluvio dalla finestra. E tutto sommato, mi piace. Mi piace mettermi un pullover perché l’aria all’improvviso è diventata fredda. Mi piace essere a casa e al coperto. Mi piace l’odore, della pioggia d’estate, che dà sostanza ai profumi dell’aria, li solidifica, e li mescola in un modo nuovo.

Vi sarete accorti che ho saltato diversi giorni, la settimana scorsa credo di avere fatto solo un post, e sul blog di Verde per di più. Meno male che lei ne ha fatto uno per me. Il motivo lo sapete già, così tanto lavoro da non potermi interrompere e soprattutto da non avere nulla da dire. Nessun pensiero sensato, nemmeno sui vestiti.

E non è che oggi sia meglio. Tutt’altro. Però ho deciso di prendermi una pausa, come se fossi fuori e il temporale mi avesse costretto a mettermi al riparo e aspettare che passi. Come se il temporale mi avesse costretto a fermarmi in questa corsa quotidiana dietro ai libri, agli autori, alle uscite, ai blogger, agli instagrammer, e chi vuole aggiungere qualcosa si accomodi.

E fermarsi è importante, e particolarmente difficile da quando siamo “ripartiti”. Ha ragione Verde a detestare questa parola, più che mai abusata nel dopo pandemia. Siamo “ripartiti” per dove? Per certi aspetti sembra che stiamo ritornando a prima della pandemia, per certe affermazioni che si vedono strillate sui social e sui giornali sembra addirittura che stiamo tornando nel medioevo. Periodo così cupo della nostra storia che non ne abbiamo neppure un racconto preciso, ma solo frammenti, immagini, sensazioni, notizie parziali. Quello che sembrava certo era che nessuno voleva ritornarci, nel secolo buio. Speriamo che sia ancora vero.

Fermarsi è importante perché solo da fermi si possono fare delle considerazioni sensate. E invece questa fase 2, o 3, o ripresa o chissà come si chiama, è una corsa, è un caos, è un confusione in cui fermarsi risulta difficile.

Meno male che è arrivato il temporale.

Buona serata!

Anna da Re

 

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