La Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, 2022

Sono passati due anni, da quando ho scritto qualcosa a proposito della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, organizzata dall’Unesco e sicuramente ancora molto importante. Che forse le cose sono un pochino migliorate, ma di strada da fare ce n’è ancora.

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Ricordo sempre quando da bambina mia madre ci aveva parlato di Marie Curie, grande scienziata a cui dobbiamo moltissimo, e mi aveva dato da leggere un libro che raccontava la sua vita. Nonostante io avessi interessi totalmente diversi, Marie Curie mi sembrava un esempio da seguire. E il fatto che io fossi l’unica in famiglia a volermi dedicare a studi umanistici, mi è rimasto il rispetto per il modo in cui la scienza si pone di fronte ai problemi: l’analisi, lo studio, il bisogno di verifica, la disponibilità ad ammettere gli errori e a ricredersi. Credo che questo approccio sia tanto femminile quando maschile. Vi dirò di più, dato che le donne sono costrette a confrontarsi con persone diverse da loro, i figli in primis, credo che quasi quasi per loro l’atteggiamento scientifico sia più naturale che per gli uomini. Quanto alla razionalità, tanto decantata quando si parla di scienza, è difficile per tutti, e tutti siamo dominati dalle nostre emozioni. Soprattutto se non ne siamo consapevoli.

La scienza ha bisogno di donne oltre che di uomini, come ha bisogno di umanesimo, di intuito e immaginazione, oltre che di uno sguardo caldo e compassionevole.

E le ragazze hanno bisogno della scienza. Hanno bisogno di potercisi dedicare senza che il mondo pensi che non è cosa loro, che sia cosa da uomini o da persone più intelligenti. Intanto perché l’intelligenza serve sempre e fa sempre la differenza, pure nel fare le pulizie di casa (cosa di cui purtroppo gli uomini fanno poca esperienza). E poi perché gli studi scientifici, come vi conferma chiunque li abbia fatti, sono abbordabili per la maggior parte degli essere umani (indipendentemente dal sesso). Sono magari un po’ noiosi nella prima fase, richiedono un po’ di applicazione. Ma questo vale per qualsiasi materia e qualsiasi disciplina, per la musica e per il calcio, per la danza e per la finanza.

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Quindi mi posso solo augurare che anche la giornata internazionale delle donne nella scienza contribuisca a far studiare più ragazze, che poi lavoreranno e si appassioneranno e faranno scoperte e chissà dove ci porteranno.

Sarà di sicuro un vantaggio per tutti! Se poi le suddette ragazze potranno anche fare una vita normale, farsi una famiglia se ne hanno voglia, vestirsi eleganti e mettersi i tacchi anche se poi sopra ci metteranno un camice, se vorranno ascoltare della musica melodica mentre vanno al lavoro, beh allora avremo davvero raggiunto un livello di evoluzione degno di quello che ci piace pensare di meritare.

Intanto buona giornata!

Anna da Re

3 risposte a "La Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, 2022"

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  1. Nell’illustrazione, solo straniere, ma non dobbiamo dimenticare i nostri migliori prodotti Nazionali, come, ad esempio, Maria Montessori, Rita Levi Montalcini e, ai giorni nostri, Elena Cattaneo e Fabiola Gianotti.

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