#pandemia zona rossa. Talking about the revolution

Era una canzone di più di 20 anni, di Tracy Chapman, che cantava

“Don’t you know
They’re talking about a revolution?
It sounds like a whisper”

Era bellissima e parlava di un’altra rivoluzione. Mentre oggi siamo qui in mezzo alla rivoluzione digitale, e come signore after fifty, e anche come signori after fifty, è bellissimo ma faticoso. La sensazione di essere in mezzo a una rivoluzione la provo da un po’, non sempre con la stessa intensità e non sempre con lo stesso effetto. Alle volte mi sento sovrastata, ma altre volte invece mi sento fortunata e privilegiata.

Oggi ho seguito un corso, nell’azienda in cui lavoro stanno facendo un po’ di formazione, per fortuna, su tutto quello che sta cambiando intorno a noi e che, anche se non sappiamo come, cambierà anche il nostro modo di lavorare. In un certo senso lo smart working è il minore dei cambiamenti: o meglio è un fatto molto personale, perché il computer e i sistemi con cui si lavora sono gli stessi. Lo si fa da un posto diverso, ci si organizza la vita in un modo diverso, ma è qualcosa di privato, individuale.

Mi piace l’ingegno che le persone mettono nell’inventare cose nuove o modi nuovi di fare le solite cose, nel creare collegamenti dove prima sembrava impossibile che ce ne fossero. L’innovazione mi piace perché fa parte del nostro modo di stare al mondo, anche se ora ha accelerato enormemente, così tanto che non gli si tiene dietro, c’era anche nell’età della pietra. Si porta dietro aspetti inquietanti, la distribuzione della ricchezza, la gestione del potere, le diversità tra le persone che diventano disparità. Pure qualche distorsione come il consumatore che vuole, anzi pretende, tutto e subito. Povero consumatore destinato alla disillusione. Se c’è una certezza nell’innovazione è che non procede in modo lineare, che è piena di errori, di cose che si pensava funzionassero e non funzionano. E che ognuno ha dentro di sè, oltre lo slancio di pensare cose belle e voler risolvere i problemi, un lato oscuro che in alcuni predomina, un lato distruttivo che alcuni frequentano troppo e con effetti disastrosi.

Quindi vediamo il nuovo che avanza, con i nostri capelli grigi oppure tinti, alle volte con la sensazione che no, tutti questi cambiamenti non ci stanno semplificando la vita. E ci sta, la vita non è semplice e non bastano certo ingegno o tecnologia a semplificarla. Ci potrebbe essere un po’ più di onestà nella comunicazione, secondo me…

Ecco per oggi non aggiungo altro. Si è fatta una certa e non ho per niente finito di lavorare.

Buona serata!

Anna da Re

4 risposte a "#pandemia zona rossa. Talking about the revolution"

Add yours

  1. Buonasera Anna. Seguo ormai da tempo il suo blog, che è diventato per me un irrinunciabile appuntamento serale. Mi piacerebbe molto sapere qualcosa di più sul suo lavoro, è possibile? Grazie infinite per la compagnia che mi fa ogni giorno 🙏

    "Mi piace"

    1. buongiorno Rosanna, grazie del suo bel messaggio, mi fa piacere farle compagnia, anzi è un onore… Il mio lavoro è un lavoro di ufficio stampa portato sull’online. Mi rivolgo a blogger, testate online, webzine e riviste letterarie per far parlare dei libri che pubblichiamo. A presto

      "Mi piace"

  2. Grazie mille e buon fine settimana! Un tempo lavoravo anch’io molto a maglia e mi piaceva tantissimo. Ora che mia madre non c’è più (era una brava sarta) mi mancano i suoi consigli e non tocco più un ferro.

    "Mi piace"

    1. Ciao! Invece dovresti continuare in suo onore! Anche mia mamma era molto brava ai ferri, e quando lavoro penso a tutto quello che mi ha insegnato e mi sembra di renderle merito… se poi vuoi dei consigli, per quello che posso ci sono! Buona serata

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: