#pandemia zona rossa. Concedersi piccoli lussi

Credo che sia importante trattarsi bene sempre, e ogni tanto regalarsi anche qualcosa di speciale. Che non deve essere necessariamente un oggetto prezioso. Per molti di noi il tempo è diventato un lusso. E poi giustamente ognuno di noi ha un concetto diverso di lusso.

La definizione di lusso, stando al dizionario, è “Quanto rappresenta motivo di vistosa esorbitanza, temporanea o permanente, dall’ambito delle normali comodità o soddisfazioni.” La vistosa esorbitanza può anche essere vistosa ed esorbitante solo per noi, e soprattutto è una variante clamorosa e goduriosa di comodità o soddisfazioni normali.

Il lusso di solito è pacchiano, dimostrativo e sgradevole. I vestiti dei marchi del lusso spesso sono esagerati, ridondanti, eccessivi fino alla bruttezza. Basta pensare a quelli di Sanremo! E le case? Qui non c’ è bisogno di andare lontanto, un’occhiata alle Trump Tower è sufficiente, trasudano tanto lusso quanta volgarità.

Però poi c’è, nel gergo comune, il lusso personale, il piccolo superfluo che ci fa sentire ricchi, o il tocco che ci distingue, il particolare che ci caratterizza. Per fortuna ci sono tante interpretazioni del lusso quante persone.

Il mio lusso, in questo periodo, è una lezione di tennis privata nel primo pomeriggio, dalle 14 alle 15. È una sorta di piccola fuga, che alle 14 si riprende a lavorare dopo la pausa pranzo. È una cosa tutta mia, ci sono i miei personali difetti tennistici da correggere, solo i miei, è quello che si direbbe un lavoro dedicato. Io sono cresciuta a corsi collettivi e in generale penso che sia importante imparare insieme agli altri. Si impara dai difetti e dai pregi degli altri, si impara a confrontarsi, a convivere con chi è più bravo e più svelto di te, a rispettare e aiutare chi è meno bravo. Soprattutto da ragazzi, penso che i corsi collettivi siano il modo migliore per imparare uno sport e lo spirito dello sport.

Ma quando si diventa after fifty e si mostrano i capelli bianchi, ci si può concedere, per un’ora, di essere al centro dell’attenzione, di essere l’unico oggetto dell’attenzione. È appunto un piccolo lusso.

E voi ve ne concedete? Tanti? Pochi? Chi me lo vuole raccontare è come sempre il benvenuto.

Intanto buona giornata

Anna da Re

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