Letture, concessioni e piccoli sbrindolamenti tra amici

Leggo tanto, lo sapete. Leggo per lavoro e leggo per piacere. Leggo cose che non avrei mai scelto e che alle volte mi sorprendono, e leggo cose che scelgo accuratamente e che non sempre mi soprendono. È la vita del lettore, d’altro canto. Nè si potrebbe pretendere che tutti i libri che leggiamo siano ugualmente memorabili. Se ce ne sono due o tre memorabili in un anno, è già andata bene. E quello che non è memorabile è comunque utili, come minimo ci fa compagnia, come massimo ci insegna qualcosa.

L’estate appena passata non è stata un granchè, per le mie letture. Forse non ho neanche letto tanto, il problema dello sbrindolare è che se passi il tempo in giro non lo passi leggendo, e forse per leggere è più adatto l’inverno, la poltrona o il divano con la coperta, la tisana bollente, la luce che scompare presto al pomeriggio.

Ho comprato alcuni libri, quest’estate, come faccio regolarmente peraltro. Poi l’altra sera mi sono detta ma aspetta che tempo fa avevo preso l’ebook di Berta Isla, di Javier Marìas. Ho sempre avuto una grande considerazione di Javier Marìas e ho un po’ dei suoi libri (per fortuna ne ha scritti tanti) ma me lo sto centellinando. Avevo letto Un cuore così bianco e ce l’ho ancora tutto in testa. Ci sono questi scrittori che hanno una voce come nessun altro. Marìas poi è uno scrittore che lavora negli interstizi, è come se aprisse degli spazi tra le righe, tra le cose, tra le parole, e ti facesse vedere che cosa ci si può nascondere dentro. Credo che Berta Isla sarà tra i libri memorabili.

E sempre a proposito di libri, mi sono concessa degli acquisti anglo/americani e ho preordinato Jonathan Franzen. Mentre Le correzioni sta tra le letture memorabili, tutto il resto di Franzen per me no. Ma potrebbe essere memorabile il prossimo… meglio dargli una chance!

E poi ci sono i piccoli sbrindolamenti, fuori porta appena. Domani c’è un concerto alla Villa Arese Borromeo di Cesano Maderno, un ensemble di otto violoncelli e un soprano, che suonano fra l’altro le Bachianas Brasileiras di Villa Lobos, il concerto si intitola Saudade, la villa è aperta per l’occasione: avreste potuto resistere voi? Io no di certo. E venerdì, venerdì c’è un omaggio a Franco Battiato, e canta e suona Marco Belcastro che avevo conosciuto sulle vette al rifugio Omio, e qui siamo a Casate con Bernate che sono quei paesi doppi della Brianza che mi diverte solo a pensarci (uno dei top è Vertemate con Minoprio) e mi ha invitato un’amica che non vedo da tempo: avreste potuto di no, voi? Io no di certo. E il weekend ci sarà un po’ di tennis, tempo permettendo si spera, perché già, le previsioni non sono il massimo. Ma vedremo.

Intanto con questi progettini si risolleva anche la giornata di lavoro, che mamma mia raccontare tutti questi libri e convincere qualcuno a leggerli non è sempre facile.

Buona serata allora!

Anna da Re

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