Il paradosso di Drusilla Foer

Faccio subito una premessa: trovo Drusilla bravissima. Intelligente, spiritosa, colta. Elegante e chic. Sono stata felice che sia stata invitata a Sanremo, che sia piaciuta sostanzialmente a tutti, che abbia fatto un bel discorso molto pieno di significato.

Solo mi sono chiesta: ma se non fosse stata un uomo, se nessuno avesse saputo che era un uomo? Se fosse stata davvero una donna, di una certa età, altrettanto elegante, raffinata e colta? L’avrebbero ascoltata con la stessa attenzione parlare di unicità, di quanto siamo complicati e complessi e compositi?

Sono sicura di no. E in questo Sanremo in cui alle unicità si è dato abbastanza spazio, ed è un bene perché è vero che ognuno di noi è unico, è vero che se ognuno di noi è se stesso il mondo è un luogo molto più interessante oltre che molto più vivibile, è vero che si comincia dalle apparenze perché sì sono più facili, ma spesso le apparenze sono così collegate e appiccicate alla sostanza che se la portano dietro anche senza volerlo, in questo Sanremo che si è sforzato di essere sul pezzo pur essendo un grande show televisivo, in questo Sanremo c’è voluto il giullare di corte per dire la verità. Forse siamo noi umani che siamo fatti così, i consiglieri, gli amici, i colleghi non ce lo possono dire che siamo nudi. Ce lo può dire il pagliaccio, perché così lì per lì possiamo ridere e solo magari dopo, da soli davanti allo specchio, riconosciamo la nostra nudità (o i nostri limiti, o la nostra ignoranza, o la nostra bassezza) e possiamo fare qualcosa.

Quindi ringraziamo Drusilla, questo personaggio così del nostro tempo ma anche così fuori dal tempo, a cui possiamo dare anche in televisione lo spazio e il tempo per dire qualcosa di vero senza creare polemiche, senza scontentare nessuno.

Speriamo che l’unicità, che ha risuonato persino ovvia alle orecchie di alcuni di noi, abbia evocato nell’animo dei molti che l’hanno ascoltato il desiderio di essere un pochino più aperti, un pochino più possibilisti, un pochino meno giudicanti. La vita è un affare complicato e qualcuno è bravo a renderla lieve con l’intelligenza e la messa in scena. La maggior parte di noi cerca di essere bravo a viverla.

Grazie Drusilla

Anna da Re

2 risposte a "Il paradosso di Drusilla Foer"

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