Varie ed eventuali

Come altro intitolare un post che viene dopo due settimane di assenza, in cui ovviamente c’è stata molta vita, e molto sbrindolamento, e visite a posti bellissimi e letture, e poi il ritorno al lavoro con tantissimi libri e pacchetti e scatoloni?

Magari qualcuno si è detto ma questa qua ha smesso di scrivere, così senza preavviso? O magari no, che tanto articoli da leggere ce ne sono, e che ero in giro e poi tornata lo sapevate dai social. Oltre al fatto che so benissimo che si può non solo sopravvivere ma vivere splendidamente senza il mio blog. Io però un po’ in colpa mi sentivo. Non tanto durante le vacanze, quanto dopo essere tornata e avere ripreso le normali attività.

Ora a dire la verità c’è voluto un po’, perché la settimana di vacanza ha voluto dire un superlavoro dopo per recuperare quello che non era stato fatto, e poi si erano accumulate cose da lavare e da mettere in ordine. È pure cambiata la temperatura, ma il cambio del guardaroba, quello no, non ho avuto cuore di farlo. Del resto ora piove, con felicità di molti se non tutti, e il maglioncino di lana fa piacere.

Come sono state le vacanze? Bellissime. La Puglia è un posto fantastico, la stagione era verde e poco affollata, il tempo è stato freddino ma nel complesso bello. Quando c’era il sole i colori e il mare erano commoventi. Ci sarei potuta rimanere molto a lungo, a fare piccoli giri a piedi o in bici, o giri più lunghi con la macchina. A passeggiare per i paesi, ognuno con il suo gioiello, o molti gioielli da ammirare. A guardare il mare, dove il sole non tramonta e per me cresciuta tirrenica è un po’ strano. A pedalare tra gli ulivi, che qui sono millenari e sono quelli più resistenti e anche più belli, e tra le masserie, molte trasformate in resort ma qualcuna rimasta rustica, un po’ scrostata, usata.

Com’è stato il rientro? Beh, bello anche quello, con tanti libri nuovi, un po’ troppo tutti insieme a esser sinceri. Del resto la foto degli scatoloni che piace sempre è parecchio eloquente: ce n’era lo stesso numero quando sono arrivata, li ho smaltiti in giorni di furiose etichette e pinzature, ma finiti quelli ne sono arrivati altri e mi sa che fino alla fine di maggio sarò messa così. Però in mezzo c’è il Salone del libro, che bellezza, ancora!

E la moda? Il come vestirsi? Non scrivevi un fashion blog, tu? Beh mica tanto. Però vi ho messo pure delle foto di stile, quella bellissima giacca color canarino ereditata (o forse dovrei dire rubata) da mia sorella, il caschetto da bici, il giaccone blu, i capelli lunghetti, e le gonne. No, no, non potete lamentarvi.

Buona giornata intanto!

Anna da Re

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