Ieri sera sono stata a una serata molto bella, a Verano Brianza. Erano 50 anni dalla pubblicazione dell’album Desire di Bob Dylan, e Storie di cortile ha organizzato un concerto con una band inglese e, ospite d’onore, la violinista Scarlet Rivera: proprio quella che Dylan aveva incontrato per caso mentre completava la registrazione di Desire. Uno di quei casi che non sono casuali, perché la sostituzione della chitarra elettrica (suonata nientemeno che da Eric Clapton) con il violino ha cambiato radicalmente il disco e aperto la strada a sonorità inedite.
Ora la cosa bella per me è che se mi aveste parlato di questo disco vi avrei detto ah sì, ho sempre ascoltato Dylan e, oh, mi piace tantissimo. Ma ieri sera mi sono accorta che quel disco lo conoscevo a memoria, che quel violino mi aveva straziato il cuore e riempito di gioia. Che come lo aveva fatto durante la mia giovinezza lo poteva fare anche ora.
E poi sono affiorati altri ricordi, Paolo Carù che aveva il negozio di dischi a Gallarate, che quando ero arrivata a Milano dalla profonda provincia pisana veniva citato come il guru brianzolo della musica folk/pop/rock, e in effetti lo era. La rivista Buscadero. Tutto quel mondo di appassionati e cercatori di musica, che ieri sera era raccolto al Parco della Pace, che avevo scoperto grazie agli amici milanesi. E che era come le scoperte dei libri: qualcosa che era sempre stato dentro di me e che finalmente trovava voce e corrispondenza.
E insomma piccoli rivoli di ricordi e sensazioni si sono riuniti in qualcosa di difficile da definire ma bello, bellissimo.
Sono tante le cose che non dimentichiamo. E che aspettano solo il loro momento per tornare da noi. Accogliamole, come meritano, con gratitudine e cuore aperto.
Buona giornata







Lascia un commento