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Continue reading →: Come vestirsi quando piove. A Monza e altroveOggi siamo di combattimento. Piove, non fa freddo ma c’è un vento cattivello che agita gli alberi e cambia direzione alla pioggia. È martedì e c’è un gran traffico. Non si sa perché quando piove il traffico aumenta. Una sorta di legge di Murphy, insensata e inesorabile. È autunno e…
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Continue reading →: I regali del camminare nel boscoIeri avevo la domenica libera, che sembra un po’ ridicolo ma non mi succede proprio spesso, ed era una bella giornata, di quelle che cominciano con le nuvole e poi si aprono e sono tiepide e fanno venire voglia di stare fuori. Le previsioni erano buone però non avevo voglia…
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Continue reading →: Che bello l’autunno, che difficile l’autunno. Per una fashion bloggerNon è che se siete una fashion blogger la vita è più semplice, d’autunno. Anzi. Tutto sommato, e pure se siete una fashion blogger sui generis, che di fashion scrive solo quando ha voglia e che la moda la segue a modo suo, avete degli obblighi. Chi non ne ha,…
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Continue reading →: Come vestirsi: le regole dell’oversizeOriginally posted on Verde Alfieri Magazine: Una delle cose belle della moda di quest’inverno è l’oversize. A me piace tantissimo, e a voi? Certo va usato cum grano salis, come si dice. E non tutto l’oversize è ugualmente bello. Vi dò le mie 5 regole, sotto forma di 3 sì…
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Continue reading →: Del fare, della bellezza e della diversità. A Monza (ma anche dovunque)Domenica c’era la festa nel quartiere di San Biagio, a Monza, con il banchetto di Legambiente. Una festa animata, con i banchetti di tantissime associazioni, tutte dedicate ad aiutare i cittadini e anche a intervenire dove stato e comune non riescono o non cercano di arrivare. E come sapete io…
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Continue reading →: Se l’immaginario della nostra età non corrisponde alla realtàTra le varie newsletter che ricevo (alcune delle quali, lo confesso, non apro nemmeno, ma mi costa meno fatica buttarle via che non disiscrivermi) c’è quella di Ageist, un webzine americano per signore e signori after fifty che mi piace molto. E ieri c’era un articolo molto interessante, un esperimento…
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Continue reading →: È vero, c’è troppo da leggere. Ma è anche meraviglioso…Leggo nei ritagli di tempo. Leggo per lavoro, per piacere, per occupare il tempo, per imparare, per tenere il cervello in allenamento, per dimenticare, per scoprire. Alle volte non riesco a mollare un libro da tanto mi piace. Altre volte prenderei a schiaffi l’autore. Altre volte mi dico vabbé mi…
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Continue reading →: Di quando ho cominciato a leggere in inglese e di Robertson DaviesOriginally posted on Verde Alfieri Magazine: Mi facevano una grande invidia, quando ero giovane, le persone che riuscivano a leggere in inglese. Il mio compagno dei tempi, che quando gli dicevano come sai bene l’inglese, dove l’hai imparato, rispondeva con nonchalance “mostly reading”. Io l’inglese l’ho imparato tardi. A scuola…
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Continue reading →: La felicità non dipende da quello che ci sta intorno
Lo so che è una banalità questo titolo. Una banalità da perennial, peraltro, perché ci vogliono anni e anni di allenamento per rendersene conto. Però poi ci sono mattine come questa, che devi andare dal dentista e prima hai quel po’ di tempo che non è abbastanza per fare qualcosa…
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Continue reading →: I meravigliosi effetti collaterali del volontariatoCome si comincia a fare i volontari? E perché? Indubbiamente ognuno avrà una storia diversa e motivazioni diverse, ma complessivamente la “chiamata” è spesso un insieme di circostanze casuali che intercettano qualcosa di profondo dentro di noi. Io avevo sempre pensato che fosse importante fare del volontariato. Ma non mi…






