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Continue reading →: Sui social bisogna metterci la faccia
Bella espressione, metterci la faccia. Parecchio abusata, negli ultimi tempi. Ciò non ostante veritiera. Nel senso che è diverso, metterci la faccia oppure no. Ho un account Instagram con poco seguito, in cui però posto con una certa regolarità. Non sono una fan di questo social, scorro i post ma…
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Continue reading →: I tramonti e le città di mare
È stato bello andare a Livorno per il weekend. Rivedere gli amici dopo tanto tempo. Rivedere il mare, i paesaggi familiari della giovinezza. C’è sempre un senso di ritorno a casa, per me, quando vedo sull’autostrada della Cisa il cartello Toscana. Una casa lasciata molti anni fa in modo del…
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Continue reading →: Di cosa c’è bisogno quando ascolti il rumore del mare?
Di nient’altro Buona domenica! Anna da Re
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Continue reading →: Perché mi piace il minimalismo
Periodicamente, nelle newsletter che ricevo o nei giornali che compro, c’è un pezzo sul minimalismo. Ritorno, rilancio o riscoperta, è sempre uno stile che a me piace molto e che in un certo senso mi viene naturale. Non ho mai dovuto ricorrere ai consigli di Chanel di togliersi l’ultimo accessorio…
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Continue reading →: Di alternanze e varietà
Da quando vengo in ufficio un giorno alla settimana, questo giorno è dedicato principalmente alla spedizione dei libri. Ci si segna in agenda tutte le richieste e poi si impacchetta, si scrivono etichette e formulari, si pinzano buste a volte anche assai voluminose, e si impilano in una cassettina che…
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Continue reading →: Ginestra fiorentina. Io sarei anche rimasta lì.
Se vi aspettate che commenti la partita di ieri, gli europei, il senso profondo o superficiale di questa partita, siete cascati male. Ma suppongo che almeno quelli di voi che mi leggono abitualmente sappiano che proprio il calcio non mi interessa, e anche questi specie di eventi collettivi in cui,…
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Continue reading →: Momenti di preziosa felicità
La felicità arriva come uno slancio, come un canto dell’anima, e spesso arriva all’improvviso, senza una ragione che la nostra ragione sia in grado di riconoscere. E spesso proprio perché arriva senza una ragione la ammazziamo subito, ci diciamo ma dai non è possibile, non è successo nulla perché mai…
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Continue reading →: I vestiti che vestono
Mi ricordo che mia madre aveva questa espressione, che ci sono dei capi, degli oggetti che vestono, e altri che semplicemente ti coprono Inutile dire che i capi che vestono sono quelli che fanno lo chic, quel non so che che ci piace tanto e che cerchiamo in ogni outifit.…
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Continue reading →: Aspettative e more of the same. A proposito di Carmen Korn
Succede così, succede un po’ a tutti, che se un autore, un musicista, un pittore ti piace vorresti che continuasse a piacerti con più o meno le stesse cose. Il cambiamento, da qualsiasi parte arrivi, ci turba, ci richiede fatica. More of the same sembra un’opzione più facile, più accessibile.…
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Continue reading →: Se dovesse sparire la carta stampata
Ogni tanto mi viene voglia di comprare un giornale. Un quotidiano, una rivista di arredamento, un settimanale femminile. È vero che c’è tutto online. È vero che è più comodo, che non hai bisogno di uscire e andare in edicola, che il più delle volte è gratis. Ma il bello…






