#pandemia fase 2. Cose belle di venerdì. A Monza

Se pensate che è facile trovare le cose belle di venerdì, beh un po’ avete ragione. In effetti è bello per quelli che anche se da casa lavorano in modo tradizionale arrivare al venerdì è un sollievo e un risultato. C’è un senso di compimento, per quello che comunque si è riusciti a fare, e il pensiero di due giorni per sé. Che magari arriva qualche telefonata ed è sempre meglio controllare la posta non si sa mai che ci sia un’emergenza, ma per lo più è tempo a nostra disposizione. Magari se ne vorrebbe di più, ma intanto c’è quello.

Però di cose belle ce ne sono tante altre. La luce che inonda la scrivania. La voglia di truccarsi gli occhi e mettersi il profumo, di lasciare da parte i dolcevita pur amati e i pulloveroni dell’inverno e mettere qualcosa di leggero, qualcosa di un po’ scollato, qualcosa di verde. E anche una collana.

L’ortensia che ha messo tantissime gemme da cui stanno già uscendo le prime foglie. Stavano nascoste sotto le foglie vecchie e rinsecchite che non erano mai cadute, forse quelle foglie apparentemente così brutte le hanno protette quando c’era ancora freddo. Ma oggi gliene ho tolte un po’, e sì, sono stupita che così presto fosse già così tanto vitale.

Le altre piante, che ho annaffiato e controllato, a cui ho tolto un po’ di foglie morte, e so che tornerò a occuparmene tutti i giorni, con grande felicità. La recensione di un libro bello, e quel senso di comunanza che si sente quando si leggono opinioni simili alle nostre. I raviolini alle erbe del pranzo, conditi con il burro della latteria di Montevecchia, e tutti quei ricordi che vengono dall’usare i piatti del servizio di famiglia, le posate di famiglia, i tovaglioli della nonna, la brocca comprata in vacanza a Pitignano con mia sorella e mia cognata. Tutto il quotidiano che si mescola alla vita già vissuta, e alle persone care che hanno lasciato qualcosa (o molto).

La riunione che è durata meno del previsto, il caffè buono invece di quello della macchinetta. L’inchiostro turchese della penna stilografica. Un sito di filati dove ho ordinato una strana cosa, che non so quando arriverà e non so come userò ma vuol dire ancora voglia di sperimentare e di provare nuovi progetti e nuovi lavori a maglia.

E soprattutto quell’intensa sensazione di quanto è bello essere al mondo, e di quante cose belle, nonostante tutto, ci possano ancora succedere.

Buona giornata e buon week-end

Anna da Re

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