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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 60. Di tempo, vecchiaia, mandarini e dilemmi morali
Ho letto un articolo di Adriano Sofri su Il Foglio, ieri, che mi ha colpito e mi è rimasto in testa. Si intitola “È ora di trasferire nella discussione pubblica il dibattito del vecchio mandarino”. Ovviamente un titolo così non poteva non incuriosirmi. La prima cosa che ho scoperto è…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 59. La benevolenza
Eh, sì, ecco che me ne vengo fuori di nuovo con una parola desueta. Ma è un vero peccato, che certe parole non si usino più. Certo poi quando le si incontra hanno ancora più fascino, un fascino vintage se vogliamo. Il vocabolario dà due definizioni di benevolenza: 1) Buona…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 58. Di fagiolini, nipoti, stagioni e mensa
Ebbene siamo nella fase 2 ma non ho cambiato il titolo del diario. Che tanto sarebbe stato #iorestoacasamaognitantopossouscire, alla fine non troppo diverso nella sostanza ma molto meno riconoscibile e più difficile da leggere. Il parco è ancora chiuso, in montagna ci può andare solo chi ci arriva a piedi…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 57. Internet 10 anni dopo: un po’ di utile nostalgia
Pur restando a casa, la differenza fra la fase 1 e la fase 2 si sente subito. Sul lavoro quantomeno. Stanno per tornare a uscire i libri e l’affollamento di messaggi e di cose da fare, che non è mai stato poco, si è moltiplicato e ha accelerato. Complice pure…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 56. Conoscersi è anche riscoprire i cibi dell’infanzia
Se c’è una cosa di cui essere grati a questa clausura conseguente all’emergenza Coronavirus, è quella che stando tanto tempo con se stessi ci si conosce meglio. Lo so che non vale per tutti e non smetterò mai da dirmi e di dire che sono tra i privilegiati. Però il…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 55. Imparare e migliorarsi
Oggi è un’altra meravigliosa giornata di luce e sole. Fa abbastanza caldo ma c’è un po’ di vento, e stanno arrivando delle nuvole, sono previste, ma senza pioggia. Sono sul terrazzo, mi faccio scaldare dal sole, finalmente. I ragazzi del palazzo di fronte hanno cominciato a suonare, oggi è una…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 53. L’indisponibilità del mondoÈ bello che ci siano i giornali. In questo momento sono preziosi, perché abbiamo bisogno di informazioni un po’ filtrate e controllate. Non che quello che leggiamo sui giornali sia oro colato, però rispetto alle altre fonti in cui in questo momento la gente si abbevera spesso avvelenandosi, i quotidiani…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 52. Sorrido perché i motivi per sorridere ci sonoStamattina ho pubblicato una foto su Instagram, uno dei miei selfie, e sorridevo. Uno dei commenti era “che bella la tua capacità di sorridere sempre”. E in effetti sorrido sempre nei miei selfie. Sorrido a me stessa. Sorrido davvero, non è una posa davanti alla fotocamera. È una sorta di…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 51. La sedia, la radio e la meravigliaIeri sera come altre sere prima e si presuppone anche dopo l’emergenza Coronavirus ascoltavo la radio, Radio3 Suite, qualcuno di voi sa che sono un’ascoltatrice assidua. Verso il tardi da qualche tempo hanno un rubrica che si chiama Le mostre impossibili. Si apre con un pezzo dei Kronos Quartet da…






