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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 65. Ma la moda intanto che fa?
Alle volte guardo il traffico sul sito e vedo che ci sono delle ricerche per “come vestirsi”. E mi dico eh certo, nella Fase 2 si esce pure di più, ma anche se non si esce, vestirsi bisogna. Un po’ sembra indecente, pensare ai vestiti. Con tutto quello che sta…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 64. Elogio del dubbio (anche su questo titolo)
Da dove arriva il dubbio? Da un altro articolo del Corriere della Sera, di Paolo Giordano. Da altro tempo passato con se stessi, altri silenzi. Dalla pioggia, una giornata riflessiva. Dalla Fase 2 che non so se per sia tanto diversa sia dalla Fase 1. Continuo a chiamare questo diario…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 62 oppure #fase2 giorno 5. Straniamenti e abitudini
In qualche modo, noi esseri umani ci abituiamo in fretta. Non che 60 giorni siano pochi, o siano stati pochi, ma in qualche modo avevamo preso un ritmo, delle abitudini, dei modi di comportarci. Ognuno un po’ diverse, si sa, ma tutto sommato adeguate all’emergenza Coronavirus. Poi lunedì è cominciata…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 61. La lezione delle piante
Da quando il tempo è bello, dopo pranzo vado a bere il caffè sul terrazzo. Mi metto gli occhiali e guardo le piante nei particolari, per vedere se stanno bene, se i pidocchi sono stati debellati definitivamente, se non sono arrivati altri parassiti, e per vedere i progressi della fioritura…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 60. Di tempo, vecchiaia, mandarini e dilemmi morali
Ho letto un articolo di Adriano Sofri su Il Foglio, ieri, che mi ha colpito e mi è rimasto in testa. Si intitola “È ora di trasferire nella discussione pubblica il dibattito del vecchio mandarino”. Ovviamente un titolo così non poteva non incuriosirmi. La prima cosa che ho scoperto è…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 59. La benevolenza
Eh, sì, ecco che me ne vengo fuori di nuovo con una parola desueta. Ma è un vero peccato, che certe parole non si usino più. Certo poi quando le si incontra hanno ancora più fascino, un fascino vintage se vogliamo. Il vocabolario dà due definizioni di benevolenza: 1) Buona…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 58. Di fagiolini, nipoti, stagioni e mensa
Ebbene siamo nella fase 2 ma non ho cambiato il titolo del diario. Che tanto sarebbe stato #iorestoacasamaognitantopossouscire, alla fine non troppo diverso nella sostanza ma molto meno riconoscibile e più difficile da leggere. Il parco è ancora chiuso, in montagna ci può andare solo chi ci arriva a piedi…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 57. Internet 10 anni dopo: un po’ di utile nostalgia
Pur restando a casa, la differenza fra la fase 1 e la fase 2 si sente subito. Sul lavoro quantomeno. Stanno per tornare a uscire i libri e l’affollamento di messaggi e di cose da fare, che non è mai stato poco, si è moltiplicato e ha accelerato. Complice pure…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 56. Conoscersi è anche riscoprire i cibi dell’infanzia
Se c’è una cosa di cui essere grati a questa clausura conseguente all’emergenza Coronavirus, è quella che stando tanto tempo con se stessi ci si conosce meglio. Lo so che non vale per tutti e non smetterò mai da dirmi e di dire che sono tra i privilegiati. Però il…






