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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 45. La giornata della terraOggi noi di Legambiente avevamo un compito: #abbracciamola. Intendendo la terra, la nostra ospite maltrattata. Oggi è la #giornatadellaterra, #earthday. Il mappamondo non ce l’ho da tanto tempo. Da tanto tempo lo desideravo, in realtà desidero ancora uno di quelli di legno, quelli di una volta, e di sicuro prima…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 44. Quello che si vede e quello che si notaVi ho già raccontato che sto leggendo Murakami, il terzo libro di 1Q84. Stamattina leggevo un post su Instagram, tratti da Vita con Lloyd, sull’eleganza. Mi ha fatto ricordare che questo è nato come un fashion blog, e che per quanto l’emergenza Coronavirus ci abbia catapultato in un mondo sconosciuto…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 43. Lezioni di respiroHo cominciato a fare yoga, durante questa quarantena che sta diventano una cinquantena e forse anche una sessantena. Avevo fatto yoga sporadicamente, quando capitava, e mi piaceva molto. Mi sono sempre detta che avrei dovuto farla, anche semplicemente per compensare il tennis e lo sci, sport molto dinamici e assai…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 42. Se questa è una societàChe altro possiamo dire? Siamo al giorno 42, non è poco. Lavoriamo, puliamo casa, cuciniamo, leggiamo, sistemiamo le piante, facciamo la lavatrice, stendiamo il bucato, facciamo la lavastoviglie, ascoltiamo la musica, ci riuniamo virtualmente, studiamo, cerchiamo di pensare, andiamo a fare la spesa. Non ci fermiamo molto neppure il sabato…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 41. La pacatezzaAvevo scritto questo post dal telefono, perché ero sul terrazzo e mi faceva piacere scriverlo mentre sedevo sulla sdraio al sole. L’ho anche pubblicato. Poi, alla faccia di quelli che dicono che è uguale lavorare dal telefono e dal computer, ho cercato di tornare alla pagina precedente e ho cancellato…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 40. Per chi ha odiato I promessi sposiUno dei libri che ho detestato di più. Lo confesso senza vergogna, e sono sicura di non essere stata la sola. Di certo lo si leggeva male. Lo si trangugiava a forza. Al ginnasio lo leggevamo a capitoli, e per ogni capitolo bisognava fare il riassunto scritto, e quando si…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 39. Lavorare stancaVe lo ricordate, è il titolo di un libro di Cesare Pavese, una raccolta di poesie. E alla fine di questa giornata piena di riunioni, di messaggi, di cose da fare non fatte e di cose che non si pensava di fare ma si sono fatte, beh, alla fine di…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 38. La poltrona della mammaPoi capita che qualcosa ti irrita. Alle volte ci vogliono dieci minuti per capire dove è cominciata, l’irritazione, perché non è sempre evidente. Di fianco alla scrivania ho la poltrona che era di mia mamma. Lei ci stava sempre, ci leggeva e ci lavorava a maglia. Erano due, in origine,…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 37. Separare il grano dal loglioDitemi che vi ho stupito e ho usato una parola che non conoscevate. Io me la ricordavo vagamente, o meglio mi ricordavo l’espressione che infatti risale alla Bibbia, nientemeno che. Mi è venuta in mente oggi, questa espressione, dopo aver letto un interessante articolo sui rapporti tra città e campagna…
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Continue reading →: #iorestoacasa giorno 36. La luce del crepuscolo
Come passano le giornate della quarantena? Io non ho la sensazione che siano tutte uguali, che il tempo di oggi sia come quello di ieri o di domani. Alcune sono più veloci e altre più lente. Alcune piene, fin troppo, e altre scarne. E le sento che si sommano, si…






