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Continue reading →: E a primavera tutti in shacket
Originally posted on Verde Alfieri Magazine: Eh sì, la moda una ne fa e cento ne pensa. O cento ne pensa e cento ne fa. Anche nella terminlogia. Così recentemente ho scoperto che esiste un capo che sarà perfetto per la primavera e che è la shacket. Magari voi sapete…
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Continue reading →: Della bellezza del ricamo e di una certa delusione per La ricamatrice di WinchesterForse non ve lo ricordate, ma l’estate scorsa avevo imparato a ricamare. Il ricamo, per le signore della mia generazione, è uno dei simboli dell’oppressione e del destino di noi donne. Mentre i ragazzi andavano a correre e saltare, noi dovevamo stare a casa a ricamare. Non io per fortuna,…
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Continue reading →: Caos, tempo e tennis. In ordine sparsoSapete quelle giornate che a un certo punto guardate l’orologio e sono le cinque e non sapete come ci siete arrivate? Che vi ricordate molto bene quando vi siete alzate e il viaggio fino al lavoro e forse il primo caffè, mentre per il resto è come se foste state…
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Continue reading →: Cose di famiglia che sono diventate storiaCi sono degli oggetti che ci vengono regalati, ma restano di chi ce li ha donati. Restano nel nome e quindi anche nella memoria e nella discendenza. L’orologio che forse amo di più e che porto spesso al polso è “l’orologio di papà”. Questo è il suo nome e la…
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Continue reading →: E non ci indurre in tentazione. A proposito di moda e sostenibilità (ancora, sì)Originally posted on Verde Alfieri Magazine: Torno su un tema che mi sta a cuore, l’insostenibilità della moda, come sistema industriale ma anche come scelta individuale. Come sempre c’è un articolo di The Guardian, dietro i miei ragionamenti. Una giornalista di moda che per un anno non ha comprato niente.…
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Continue reading →: Persone che vorrei conoscere: la Ceo di Patagonia che con il taglio delle tasse di Trump finanzia la lotta al climate changeSono sempre stata una fan di Patagonia. I loro vestiti sportivi sono sempre stati così ben fatti, così studiati per le esigenze di chi sta all’aria aperta, così indistruttibili che ho sempre pensato che valessero i soldi in più che costavano. Era Patagonia il mio primo pile, giallo, me lo…
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Continue reading →: I locali dove pensare. O leggere. O comunque dove non essere assordatiSicuramente c’entra l’età. Noi perennial o after fifty o diversamente giovani o comunque signore, siamo sensibili al rumore. Insofferenti anche, verso il rumore inutile e gratuito. Verrebbe da dire che siccome le nostre giornate sono piene e strapiene, che siccome viviamo con l’idea di non avere abbastanza tempo rispetto a…
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Continue reading →: La trasparenza del camaleonte e i vestiti per nascondersi“La trasparenza del camaleonte” è il bel romanzo, appena andato in libreria, di Anita Pulvirenti. La sua coblogger e amica Daniela di Chili di libri, con cui lavoro nella mia veste ufficiale, mi ha chiesto di partecipare a un blog tour sensoriale con un outfit letterario, insieme ai blog L’angolo…
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Continue reading →: Come difendersi dal caos circostante: con Bach per esempioSono così tanti anni che lavoro in un open space che non pensavo sarebbe arrivato un giorno in cui non lo sopportavo più. Come uno di quei paesaggi che un giorno si svelano orribili mentre prima non ci avevate fatto mai caso. Verso la fine dello scorso anno ho cominciato…
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Continue reading →: Le trasformazioni della moda maschileMi ha sempre affascinato, la moda maschile. Forse dovrei dire lo stile maschile, più che la moda. Mi sarebbe piaciuto essere alta per potermi comprare delle giacche e dei pantaloni da uomo. Credo di aver scritto più di una volta che mi piacciono i tessuti maschili ma anche i tagli,…






