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Continue reading →: Tra cose che leggo, faccio e guardo, i weekend volano
Ed ecco che un altro weekend è volato via. Come ha fatto? Chi lo ha lasciato andare? Sembrava non dovesse finire mai, sembrava che senza tennis e senza amici e impegni vari mi sarei ritrovata senza nulla da fare e immersa nella noia. Ma la noia io la provo solo…
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Continue reading →: Cose che guardo, cose che leggo, cose che farò nel weekendÈ venerdì e sì, è stata una settimana abbastanza lunga. Con tanto lavoro e la simpatica visita, con breve permanenza, della variante Omicron. Con tanta casa, che meno male fuori è freddo ma c’è stato quasi sempre il sole (oggi ce n’è tantissimo poi) e insomma qualche giro al parco…
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Continue reading →: Come vestirsi: torna lo stile fluido e androgino, my favouriteOrmai il giovedì si sta delineando come il giorno della moda. In parte perché mi arriva la newsletter del Corriere della Sera dove, senza fatica confesso, trovo sempre una piccola ispirazione per qualcosa che mi piace o piacerebbe. Sono 5 giorni che non esco di casa, oggi si è pure…
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Continue reading →: Cose che ho letto e di cui ho scritto come Emma Faustini: Valérie PerrinEccomi di nuovo in giornata di corsa e piena di riunioni e cose da fare, con pure ancora gli effetti della Variante Omicron, il raffreddore, la febbriciattola che si affaccia dopo ore al computer, la tosse… sembro una vecchietta, eh, che sto qui a darvi i dettagli della mia salute,…
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Continue reading →: La variante Omicron, le statistiche e il diavolo che ci mette la codaAvete presente come troviamo assurde le statistiche? Il famoso mezzo pollo che mangia la famiglia italiana, quando tutti sappiamo benissimo che ci sono famiglie che di polli ne mangiano due o tre e altre che non li vedono neanche dipinti. Beh, queste sono le medie, no? E in fondo delle…
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Continue reading →: Venerdì, tacchi imprevisti ed energia rinnovabileUn post che è un potpourri di cose. Innanzitutto è venerdì, che è sempre una bella cosa anche per chi fa un lavoro che gli piace, come me. Poi è stata una giornata un po’ movimentata, sono andata a Milano per un lavoro, ho pranzato con una collega, insomma ho…
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Continue reading →: Prada, i vestiti importanti e la fine del casual a tutti i costiNella sua apparente futilità la moda secondo me trova degli spunti importanti e incrocia delle tendenze che sono in atto, a cui dà forma e visibilità. Del resto non penso sia facile inventarsi qualcosa di nuovo e possibilmente dirompente e originale due volte all’anno. Ve lo dico con cognizione di…
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Continue reading →: Di specchi, lavoro, fretta e sorrisi. A MonzaCome ho scritto su IG stamattina, in casa mia specchiarsi era ritenuto un imperdonabile peccato di vanità. A me piaceva farlo, più per una necessità di controllo (come stavo crescendo, se il mio fisico era accettabile, com’ero in confronto agli altri) che non per ammirarmi. Quello proprio non mi passava…
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Continue reading →: I saldi, la calma e quanto è lunga un’oraSabato mattina avevamo appuntamento all’Oasi per fare un po’ di pulizia. Alla confluenza dei due fiumi di Monza, Lambro e Lambretto, sulla nostra isola si depositano tronchi e rami oltre che un po’ di sporcizia portata dall’acqua. E poi le piante non crescono ordinate e dove vogliamo noi. Quindi la…
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Continue reading →: Cose che leggo: Jonathan Franzen, CrossroadsEh no, non l’ho ancora finito. Come direbbe Angelo Cennamo di Telegraph Avenue, on page 387 of 580. A buon punto dunque. Lo sto leggendo piano. Con molta calma. Come quei libri che richiedono concentrazione e attenzione, che non si sa mai dove si cela la perla rara, il passaggio…






